Vogalonga del centenario: il giorno dopo…
Raggiungere il traguardo di secolo per una società sportiva è davvero un obiettivo molto importante, ancor più per un club remiero, che rispetto ad altre discipline deve mettere in conto il rapporto tra l’acqua e le persone che vi vogliono accedere sulle lunghe e sottili imbarcazioni da canottaggio.
E’ il caso della Canottieri Ausonia di Grado, che quest’anno, ma in particolare in questi ultimi mesi, ha celebrato i 100 anni di vita con una serie di iniziative che vanno dalla regata velica Open Graisana, giunta ormai alla XXII edizione, che ha visto protagoniste vele italiane, austriache, slovene e croate, giunte in laguna a fine giugno, per passare alle celebrazioni e relativa mostra fotografica al Cinema Cristallo in viale Dante Alighieri nel mese di ottobre, e concludersi con l’organizzazione della riuscitissima VOGALONGA di domenica 15 novembre, alla quale hanno dato l’adesione ben 17 società provenienti da Friuli Venezia Giulia e dal vicino Veneto.
Una manifestazione poliedrica quest’ultima, non competitiva, sui 18 km, dedicata al canottaggio, alla canoa ed alla voga alla veneta, favorita dalle condizioni meteo marine eccellenti. E’ stata un’iniziativa che ha confermato le possibilità che ha l’Ausonia di confermarsi importante polo remiero in un bacino d’utenza ancora poco sfruttato come quello della laguna di Grado e dintorni, come anche del desiderio e dell’impegno del Presidente Aldo Olivotto e del suo staff tecnico di ottimo livello, di riprendere le tradizioni che hanno visto negli anni passati la società di Darsena Torpediniere anche vestire con alcuni atleti la maglia azzurra nel canottaggio e nella canoa. E’ il caso di Daniele Corazza che sta accompagnando la società gradese nel ruolo di tecnico da quando atleta di livello internazionale (azzurro tra i pesi leggeri), appendeva i remi al fatidico chiodo per vestire i panni dell’allenatore.