Ustolin protagonista a Mantova
Il Campionato Italiano Assoluto di canottaggio sul Lago Superiore a Mantova ha avuto il suo assoluto protagonista: si tratta di Federico Ustolin, che un po’ rispettando il pronostico, ma un po’ anche a sorpresa, ha vinto il titolo italiano nella specialità più affollata, agonisticamente più impegnativa, quella del singolo. Una stagione che ha consacrato l’atleta del Saturnia come l’atleta più interessante attualmente sulla piazza, uno dei pochi nominativi probabili, che indiscrezioni vogliono sul taccuino del CT della squadra senior De Capua per i Giochi Olimpici di Londra 2012.
Dopo la finale (4°) in doppio con il lombardo Cagna ai mondiali under 23 a Brest in Bielorussia, il campionato del mondo universitario vinto in singolo a Szeged in Ungheria a spese di talenti assoluti della barca più corta del canottaggio, il 7° posto agli Europei assoluti ancora in doppio con Cagna a Montemor-o-Velho in Portogallo, giungeva domenica mattina per Ustolin uno dei titoli più prestigiosi dell’assoluto: ancora il singolo.
Afflitto già dai primi giorni della settimana da una fastidiosa sindrome influenzale, l’atleta preparato dal miglior allenatore attualmente sulla piazza triestina, il monfalconese Spartaco Barbo, Ustolin si presentava debilitato nelle batterie di qualificazione e si piazzava terzo non passando subito il turno, ma dovendo ricorrere ai recuperi sabato pomeriggio. Domenica mattina in semifinale ancora tanta fatica per entrare tra le prime quattro posizioni che davano accesso (poche ore dopo) alla grande finale. Racconta Ustolin: “Sono partito molto forte (in acqua 8, un acqua esterna non favorevole in quanto a vento, ma ottima in quanto tutti gli avversari erano controllabili sulla destra; n.d.r.), ho sorpreso tutti, compresi i più favoriti.”
La gara di maggior spessore agonistico quella del singolo, con in gara gli olimpionici Rossano Galtarossa e Lorenzo Carboncini, ed i giovani emergenti Zona e lo stesso Cagna compagno di doppio, partiva con un gruppo nutrito di ipotetici vincitori. “Ho cercato di non farmi avvicinare perchè sapevo gli altri atleti di grande esperienza e molto pericolosi nel finale di gara.” Negli ultimi 250 metri pigiava sull’acceleratore Ustolin, che alla quarta gara in 24 ore portava a compimento una delle migliori prestazioni della sua carriera agonistica. Sul traguardo passava l’atleta del Saturnia ed a seguire Daniele Zona e Lorenzo Carboncini, laureandosi Campione d’Italia Assoluto in singolo (a cui andava anche il Trofeo Perugini), un titolo che mancava dalla bacheca del Saturnia dal 1972, anno in cui Mauro Pace a Castel Gandolfo si laureò Campione Italiano, ma anche, ironia della sorte, 35 anni dopo il primo titolo assoluto del padre in 2 senza, sullo stesso campo di gara.












