“Rico” Boschin un canottiere dalle mani d’oro
Se ne è andato in questi primi giorni dell’anno Federico Boschin, classe 1931, padre dei gemelli Daniele (mondiale in 4 senza PL) e Davide (campione italiano).
Grande appassionato di canottaggio, lui stesso praticante un po’ per allenamento, un po’ per diletto: dapprima socio alla Ginnastica Triestina Sezione Nautica in Sacchetta, poi a Barcola presso la Canottieri Saturnia.
Di professione orafo, è stato uno dei più valenti artigiani triestini del prezioso metallo, arte che ha trasmesso al figlio Daniele, che dirige ora un rinomato laboratorio nella centralissima Piazza dell’Ospitale a Trieste. “Rico” (come era famigliarmente chiamato papà Boschin), è stato forse il primo che ha ideato e poi plasmato preziosi in oro dedicati al canottaggio: gioielli eccellenti i fermacravatte a forma di remo (in alcuni casi addirittura con la pala smaltata nel colore sociale di appartenenza), i remi, le spille tutti rigorosamente in oro giallo: un artista insomma nel suo campo.
Venerdì 8 gennaio al funerale, buona parte della Trieste remiera a porgere l’ultimo saluto a “Rico” Boschin, un canottiere dalle mani d’oro.
A Davide e Daniele le sincere condoglianze del canottaggio regionale.
