Raid Trieste-Sebenico: partiti!
La storia del canottaggio triestino ha scritto sabato mattina la prima pagina di un nuovo capitolo dedicato ai lunghi raid a remi, che dal lontano 1926 ha visto i canottieri giuliani protagonisti di lunghe traversate da Trieste alla lontana Dalmazia. Appuntamento alle ore 4.30 per la partenza prevista per le 5 in punto dell’equipaggio della Società Ginnastica Triestina Nautica di Lorenzo Coslovich e Massimo Clagnaz, che partendo dalla nostra città, cercheranno di raggiungere vogando per sei giorni circa, Sebenico ( 370 km ).
Un tratto di mare ben più lungo dell’ultimo raid affrontato nel 1975 (del quale faceva parte il nonno di Lorenzo, Fausto Toffoli, oggi coach della Società della Sacchetta), che arrivò fino a Zara ( 286 km ) con una yole a 4 ed un doppio canoè. Grande fermento in Società in un’ora inusuale persino per i canottieri abituati alle levatacce per gli allenamenti, ma erano in molti tra i soci biancocelesti soprattutto, a voler salutare i due vogatori alla partenza, tanto che scendevano in mare anche una yole a 8 quasi interamente al femminile, ed un doppio canoè della Ginnastica, con l’intento di accompagnare Coslovich e Clagnaz nella prima parte del loro tragitto.
All’evento era presente anche Dario Crozzoli, Presidente del Comitato regionale della Federcanottaggio del Friuli Venezia Giulia, che ha contribuito nell’assegnazione per l’impresa di un doppio di coastal rowing da parte della Federcanottaggio nazionale. Scafo in acqua alle 5, con la barca appoggio pronta all’uscita del canale della Sacchetta ad attenderli, ed i due atleti visibilmente emozionati a districarsi nel dedalo di imbarcazioni ormeggiate, prima di prendere decisamente il mare, con il doppio canoè e la yole a 8 a fare da battistrada ed aprire un ideale solco nel quale iniziare a distanza di 35 anni la nuova avventura.
Gli stessi anni di Clagnaz, da qualche stagione approdato al canottaggio, contro i 20 di Coslovich, da quasi 9 dedicati all’agonismo. Dietro a tutti il gommone con l’allenatore ed alcune fans che li avrebbero accompagnati, assieme ad un meteo incerto, per un breve tratto, nella loro prima tappa con meta Rovigno.
Nelle foto di Gabriele Crozzoli gli attimi prima della partenza.


