Positive le risposte dal raduno cadetti a San Giorgio
Carlotta Leghissa, Alice Sansa, Francesco Rusconi e Francesco De Paoli (Timavo), Beatrice Millo ed Ilaria Gnesda (CMM), Clara Nani (Sile), Beatrice Tosi, Michele Zollia e Matteo Chiostergi (Saturnia), Arturo Maiello (San Marco), Riccardo La Versa (Diadora) e Martin Accatino (Nettuno): sono questi gli atleti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, nati nel 1997 o 1998, che hanno preso parte al raduno interregionale, inquadrato nel “Progetto Giovani” e promosso dal Settore nazionale giovanile con il Commissario Tecnico Claudio Romagnoli. Il raduno è stato eccellentemente ospitato dalla Canoa San Giorgio che ha messo a disposizione tutto quanto necessario. Abbiamo fatto alcune domande a Stefano Gioia, Coordinatore Tecnico Regionale, chiamato a San Giorgio per collaborare durante lo svolgimento del raduno.
Stefano ci puoi raccontare come si è svolto il raduno?
L’incontro è servito per proporre una nuova combinazione di test motori agli atleti, in una fase peculiare dello sviluppo in generale ed atletico in particolare. In questa fase le potenzialità sono lì pronte ad esprimersi ma tuttavia non sono ancora quelle dell’atleta evoluto, nè quantitativamente nè qualitativamente.
Qual è l’obiettivo finale del “Progetto Giovani”?
L’obbiettivo di questo progetto è per l’appunto quello di misurare la consistenza delle qualità dei nostri giovani e possibilmente seguirne l’evoluzione in futuro, scorgendo il profilo di quelli che un giorno saranno uomini e donne per le squadre nazionali e contemporaneamente aiutare tutti ad esprimere in massima misura le potenzialità possedute.
Ed ora i passi futuri?
Questo primo passo “sperimentale” del progetto a San Giorgio di Nogaro è stato compiuto con successo; ora, dopo aver completato il “giro d’Italia” con gli ulteriori raduni interregionali, la seconda fase consisterà nell’analizzare e dare un senso ai dati raccolti e trarne tutte le possibili indicazioni utili per lo sviluppo del nostro canottaggio.