Cala il sipario

Trieste, domenica 28 settembre 2008

Cala il sipario sulla più importante manifestazione remiera in regione, quel Campionato Italiano in Tipo regolamentare che ha regalato domenica mattina altri 5 titoli tricolori che vanno ad aggiungersi a quello under 23 della Nettuno a luglio, a quelli juniores di Saturnia Nettuno e Timavo ai primi di settembre, ed a quelli di società di Saturnia e Timavo la scorsa settimana. Una stagione davvero prodiga di soddisfazioni.

Della manifestazione di oggi ci rimane nelle orecchie il vento, che ha fatto una dura selezione tra gli equipaggi, ci rimangono negli occhi tanti campioni, reduci dai Giochi Olimpici, medagliati ai mondiali, oltre ai testimonials del Campionato dai fratelli Abbagnale a Tizzano, Dei Rossi e Galtarossa giunti in città per onorare le gare come il canottaggio nazionale tutto. La Trieste sportiva come in mille altre occasioni si è stretta attorno ai suoi campioni, attorno a tutti i regatanti che hanno solcato in questi giorni le acque del nostro golfo.

Uno dei primi ad arrivare e tra gli ultimi ad andar via dal campo di regata è stato il vicepresidente federale, quel Dario Crozzoli che tanto sta facendo per il remo locale come per quello italiano, con il quale tracciamo un bilancio della manifestazione: "A parte il vento che ha disturbato in particolare sabato, per il resto è un bilancio molto positivo, un record di partecipanti che ha portato a Trieste assieme agli oltre 700 atleti tra tecnici ed accompagnatori e spettatori, alcune migliaia di persone. Un Campionato che torna dopo 5 anni nella nostra città, fortemente voluto dalla Federazione, con il contributo delle istituzioni tutte ed il conforto delle più alte cariche dello stato, tanto che non è un caso la targa d'argento massiccio donata dal Presidente della Repubblica. L'assegnazione di gare di questo genere sono attestazioni di simpatia, stima e fiducia. Il mio è il compiacimento perché il buon esito della manifestazione è il frutto del lavoro di un comitato composto da tutte le società di canottaggio che ha saputo cogliere l'indirizzo della federazione che voleva assieme le realtà regionali a cooperare. I risultati di questa stagione non sono casuali, ma il frutto di un ottimo lavoro svolto dai club del golfo, e segna la netta ripresa dello sport del canottaggio nella nostra città."

Il grande timoniere del canottaggio triestino ha un nome, Spartaco Barbo, tecnico del Saturnia: "Sono davvero soddisfatto. È chiaro che gareggiando in casa si cerca sempre di fare bella figura. Sono felice più di tutti per il titolo di Nicole Grbec perchè dedichiamo questo Campionato a Romeo, suo padre, scomparso di recente, che era un nostro amico. Io penso che sia il più bel regalo che potevamo fare ad un canottiere come noi. Ho sognato di vincere l'otto perché avevo delle buone percezioni in questi giorni, ma effettivamente i napoletani del Posillipo erano molto forti. Tutta la squadra si è comportata bene. Tutti hanno lottato e cercato di primeggiare oggi. Tutta l'Italia presente in questi giorni a Trieste è rimasta soddisfatta dell'organizzazione, di vedere i fratelli Abbagnale, sono cose importanti che lasciano il segno, quasi come vincere un titolo italiano."

Nelle gare del sabato dedicate ai master, e valide per il Trofeo del Mare, si son resi protagonisti spesso gli equipaggi triestini. Hanno vinto infatti le finali a loro dedicate: Pelos e Brecelj (Saturnia) nel doppio master, Camerini e Tolusso (Saturnia) nel doppio master F, Giraldi e Stefanato (Pullino) nel doppio master E, De Pol e Signorelli (Saturnia) nel doppio master B, Depol (Saturnia) nel doppio master C, Rovatti (Saturnia) nel doppio master H, Dei Rossi, Hrovatin, Iersettig, Signorelli, timoniere Gioia, nella yole a 4 master B., Orzan, Rosso, Bruno, Pelos, Lokar, Brecelj, Bruno, Kopciowski, tim. Camerini, nella yole a 8 master femminile.

Per la somma del punteggio, il Circolo Canottieri Saturnia si aggiudicava il Trofeo del Mare e la targa d'argento del Presidente della Repubblica.