4 titoli italiani ai triestini

Il primo Campionato italiano della stagione con l'assegnazione di titoli "pesanti", quello disputatosi nello scorso week end a Gavirate sul lago di Varese. Un migliaio di partecipanti per l'assegnazione dei 40 titoli nelle categorie ragazzi, under 23, esordienti e adaptive, che hanno coinvolto un centinaio di società provenienti da tutta Italia. Gran pavese issato alla Saturnia (3 titoli ed 1 bronzo) ed alla Nettuno (1 titolo), per i primi tricolori della stagione. Un campionato under 16 avaro di soddisfazioni da podio per la Trieste del canottaggio, se si esclude il doppio femminile della Canottieri Saturnia di Beatrice Casali ed Alice Ferrarese, favorite dal pronostico assieme all'armo della Diadora di Venezia. Da marzo era stata un'alternanza di successi per le due formazioni, ma il II meeting nazionale di Piediluco, aveva visto il successo dell'equipaggio veneziano. "Beatrice ed Alice hanno reagito molto bene, con carattere, dopo la sconfitta a Piediluco, dimostrando carattere e maturità agonistica." Dichiara Spartaco Barbo, l'allenatore del Saturnia presente domenica mattina in zona d'arrivo dopo la vittoria del suo doppio. Una vittoria cristallina quella di Casali e Ferrarese, due autentiche promesse del remo nostrano, già sul taccuino del responsabile nazionale juniores. Partite fortissimo hanno dovuto guardarsi dai pericolosi attacchi di Diadora e Padova, chiudendo poi il conto con le avversarie gli ultimi 500 metri, quando il Saturnia si distendeva, cambiava marcia e salutava tutti rifilando più di cinque secondi alle più dirette inseguitrici. "Un grazie al nostro tecnico, a Spartaco, " dichiaravano le due neo campionesse d'Italia nella zona di rispetto in attesa delle premiazioni. "Il futuro? Vogliamo la maglia azzurra!" È stato il commento deciso. Sempre nella categoria ragazzi, altri quattro equipaggi conquistavano la finale, un risultato importante anche se distante dal podio: 4° posto per il 2 senza (Mansutti, Calligaris) ed il 4 con (Brezzi, Mariconda, Peraz, Parma, tim. Veronese) del Saturnia, 6° posto per il doppio della Pullino (Baldini, Palumbo) ed il 2 senza della Nettuno (Duchic, Donat). Tra gli esordienti, 7° posto di Sbisà (Cmm "N. Sauro"), nel singolo.

In orario partivano alle 13,10 le finali under 23, con gli armi regionali ancora protagonisti: 3 titoli italiani (4 senza pesi leggeri e 4 di coppia femminile del Saturnia, e 4 di coppia maschile della Nettuno), 1 argento (singolo femminile Timavo) ed 1 bronzo (l'otto del Saturnia). Cavalcata solitaria del 4 senza pesi leggeri di Andrea Milos, Cristiano Nessi, Rosario Panteca e Massimo Sferza, che imponevano il loro ritmo da subito, chiudendo il discorso per il titolo con gli avversari sin dalla prima parte di gara. Cercavano di attaccare Cus Pavia e Cerea, ma proseguiva il ritmo irresistibile dei quattro barcolani (Sferza e Nessi ancora juniores), che tagliavano il traguardo con un buon margine sui più diretti inseguitori. Dieci minuti dopo era la volta del 4 di coppia femminile del Saturnia di Veronica Pizzamus, Ester Gaggi Slokar, Nicole Grbec e Emanuela Tabacco, che ingaggiava un confronto appassionante con la Lario, ma che sul passo soprattutto da metà gara in poi, riusciva a distendersi, e ad accumulare un vantaggio amministrato molto bene fin sul traguardo, che rappresentava il terzo titolo tricolore della giornata per il club triestino. A due gare di distanza era la volta della Nettuno, che lo scorso anno ci aveva abituato a scorpacciate di titoli italiani. Dopo alcune scaramucce nella prima parte di gara, un tentativo di mantenere la testa della gara da parte di Gavirate, ma erano Giovanni Zacchigna, Bernardo Miccoli, Massimiliano Minca e Davide Sverko a prendere decisamente la testa della gara, girando a mille nella parte centrale, salendo fino a 38 colpi e facendo il vuoto dietro a sé. Composti e potenti, tagliavano il traguardo con un buon margine di vantaggio che consentiva alla barca preparata da Bosdachin di conquistare il primo tricolore della stagione. Una finale appassionante quella del singolo femminile, con molte azzurre tra le finaliste, e la monfalconese Enrica Locci (Timavo), ancora juniores, a cimentarsi nella categoria superiore. La singolista preparata da Cristin, che guadagnava terreno, rispondeva all'attacco di Firenze (Sacco), e nelle ultime palate entrava nella scia della battistrada andando ad insidiare la prima posizione. Sul traguardo transitava Varese, a brevissima distanza (4") la Locci, terza Firenze. Nella finale successiva, quella del doppio maschile, veniva assegnato il Trofeo Luca Vascotto, intitolato all'indimenticato sculler triestino, prematuramente scomparso, che veniva assegnato alla Sisport Fiat di Palma e Messina, e consegnato alla formazione torinese dal vicepresidente Giovanni Miccoli. Nell'ultima gara della manifestazione, l'otto, confronto tra tre autentiche ammiraglie, quelle di Aniene, Posillipo e Saturnia. Cercavano di sorprendere tutti Ustolin, Tedesco, Morosetti, Mangano, Panteca, Nessi, Grbec, Ferrarese, tim. Veronese, che partivano forte cercando di prendere del vantaggio, transitando assieme ai più diretti avversari fino ai 1000 metri quando rispondevano all'attacco triestino subito le altre due "corazzate" che tagliavano in sequenza la linea d'arrivo, terzo il Saturnia. . A conferma della massiccia presenza triestina nelle finali del campionato under 23, da segnalare il 4° posto del 4 con Ferrarese, Mangano, Tedesco, Ustolin, tim. Veronese del Saturnia, del doppio femminile della Nettuno (Succhielli, Colonelli), e del 2 con della Trieste (Martini, Pinat, tim. Debortoli), l'8° del 2 senza della Polisportiva San Marco (Tremul, Cozzarini).