A Michele De Lauretis

Quando si soffre e si gioisce, si partecipa e si esulta, si diventa parte integrante di un gruppo, che non si lascerà mai, almeno con la mente, perché troppo forti le emozioni di prue che tagliano il traguardo, di scie che non ammettono repliche, urla esultanti e pianti commossi, braccia alzate e medaglie tra i denti, applausi ed inni nazionali. Echi che rimarranno nelle orecchie per sempre, come per noi il ricordo di chi ha imparato ad apprezzare tutto questo, di chi ora entra in quiescenza, ma che continuerà, a pensare, a vedere, a tifare un unico colore: l'azzurro!

Da parte dell'Anac... buona pensione Michele!