In ricordo di Mario Sivitz

Se ne è andato in punta di piedi, senza disturbare nessuno, com'era sua consuetudine, Mario Sivitz, uno dei Grandi Vecchi del canottaggio regionale ed italiano. La notizia della sua scomparsa ha girato di bocca in bocca domenica mattina a San Giorgio di Nogaro in occasione dei CNU di canottaggio, ed ha lasciato in tutti un sentimento di profonda commozione, per quello che il cav. Sivitz ha sempre rappresentato per il canottaggio e lo sport regionale in genere.

Classe 1921, Mario Sivitz è stato dapprima atleta (anche alla Nino Bixio di Piacenza durante il servizio militare), poi istruttore di voga presso la GIL , per poi vestire prestissimo (1950) i panni di dirigente nella "sua" Saturnia, una società che ha preso per mano e che è riuscito a portare, in particolare con Francesco Dapiran in qualità di tecnico, ad eccellenti livelli sia in campo nazionale che internazionale. Uomo da campo, era fondamentale nella gestione della squadra agonistica, della quale talvolta, in caso di bisogno, ne prendeva le redini anche dal punto di vista tecnico, tanto che faceva parte, dalla sua fondazione, dell'Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio.

Insignito della Stella d'Oro del Coni, è stato Presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia della Federcanottaggio, che ha condotto con l'impegno e la passione che lo contraddistingueva, e che lo ha portato, una volta smessi i ruoli dirigenziali a rimanere vicino al suo club, ed allo sport del canottaggio regionale.

Con Mario Sivitz scompare oggi una intensa pagina di storia dello sport del remo, se ne va uno sportivo d'altri tempi, di quando solo passione e sacrificio facevano rima con risultato.

Io immagino lassù in cielo una grande distesa azzurra, sempre calma, mai mossa dal vento o disturbata dalle onde, sulla quale ognuno di loro, sulla propria barca, possa continuare l'esercizio preferito.

E' proprio un Paradiso quello per i canottieri!