It's time for Bled

La banda di fronte Piazza Unità saluta gli ultimi equipaggi di Bavisela 2009 che lasciano lo Scalone Reale dal quale sono scesi per andare alla premiazione, le note mi accompagnano mentre mi avvio all'auto. Devo in fretta e furia scaricare le foto, confezionare l'articolo per Il Piccolo di Trieste, e premiarmi, in questo 25 aprile festivo con una mezza giornata su lago di Bled in Slovenia.

A casa cerco di essere più rapido possibile, ed alle 13.30 ci mettiamo in auto, strada nuova per Opicina, l'ex confine di Fernetti, e via l'autostrada (muniti di vignetta), verso, come la definiscono con un pizzico di malignità, chi è stanco di "radunarsi" sul lago di Bled..." la Perla della Slovenia". E' un po' come se noi parodiassimo... "la Perla dell'Umbria"... ma questo è un altro discorso.

Pranziamo mentre percorriamo l'autostrada, guidando. In prossimità di Lubiana devo stare attento all'uscita verso Kranj, in direzione di Jesenice, prima c'è Bled. Salto la prima uscita... mi accingo a cercare la seconda... che non c'è... E' dallo scorso anno che non vengo da queste parti, e piacevolmente sorpreso, procedo diretto in autostrada verso l'amena località slovena. Dopo nemmeno un'ora intravedo il cartello... Radovlijca, Bled, ed esco. 20 minuti ed arrivo al lago. Tra lasciare l'auto in centro del paese in prossimità della partenza, o nei pressi della società di canottaggio, scelgo questa seconda soluzione, intenzionato come sono, io, a dare almeno un'occhiata alle finali del sabato della Regata del I maggio (anche se siamo al 25 aprile).

Parcheggio facile, un caffè e poi verso l'arrivo. Seduto al bar trovo Stanko meravigliato di vedermi lì... "Sono in vacanza," gli dico nel mio pessimo tedesco... lui sorride, mi indica l'orologio, e mi risponde: "15.40... finale del singolo senior A..." Ok... con "estremo sacrificio" mi guarderò la finale del singolo... ma prima... un caffè. Usciamo e ci incamminiamo, salutando ogni tanto allenatori, dirigenti, atleti, raggiungendo in pochi minuti le tribune. In un angolo Milos Jansa, l'avvocato dt della nazionale slovena è in supervisione.

Arriva la finale C, quella B, poi finalmente la grande finale del singolo senior. Condizioni discrete del campo, una leggera brezza uniforme su tutte le corsie. King Iztok è nettamente in testa... come da copione. Usa il singolo "aliante" di Filippi (beh... non sarà suo rappresentante per niente, no?). La prima di queste barche approdata in Slovenia. Scende tranquillo Cop, mentre alle sue spalle, Luka Spik si è scrollato di dosso i più diretti avversari e cerca di non beccarsi tanto distacco. Dietro un po' più ravvicinati gli altri.

Sul traguardo, dopo Cop e Spik giunge Andrez Krek, dell'Argo di Isola d'Istria, qualche anno fa medaglia ai mondiali juniores in singolo; l'anno scorso tentò le qualificazioni olimpiche, ma senza successo: è la terza forza della vogata di coppia slovena. Una bella soddisfazione dopotutto.

Arrivano al pontile delle premiazioni, scendono tutti e tre. Cop e Spik, quasi in pantofole, tanto sono di casa, tant'è che le figlie aspettano Iztok sul pontile e corrono da lui. Intanto si avvicina il neo Presidente della Federcanottaggio slovena, quel Denis Ċ½vegelj, compagno di barca di Cop in 2 senza (2 mondiali juniores, un argento mondiale assoluto nel 1991 a Vienna con i colori della Yugoslavia, il bronzo olimpico a Barcellona, e ancora un bronzo al mondiale del 1993 a Roudnice, ed una finale olimpica nel 1996 ad Atlanta (4°) con quelli della Slovenia).

Si avvicina, si stringono la mano... Cosa si saranno detti in quei pochi istanti? Dai Denis... torna in squadra con noi... Oppure... forza Iztok... che Londra non è lontana... Con la medaglia al petto, Cop si abbassa verso le figlie per abbracciarle... ma loro... vogliono la medaglia... Lui se la leva dal collo e le accontenta... Se ne tornano dalla mamma, sulle tribune.

C'è ancora molta luce sul lago, e le finali procedono fino quasi alle 18. Noi invece passeggiata sul lungolago, tanti turisti, temperatura perfetta per la promenade...

Poi un passaggio dal bar vicino al club... Una birra con accanto i giudici arbitri sloveni, quelli che incontri una decina di volte all'anno tra Trieste, Austria, Slovenia e Croazia. Hanno finito il loro lavoro, e aspettano la festa della sera. Sì, perché proprio oggi, la Regata del I maggio compie 50 anni... e festa dev'essere per uno sport, un lago, della gente, che ha sempre vissuto e vive di canottaggio... quello che piace diverte e appassiona.

Come recita il logo dei Campionati del mondo del 2011... It's time for Bled!!