Josy Verdonkschot il tecnico olndese delle azzurre del canottaggio a Trieste

Sta girando l'Italia in lungo ed in largo Josy Verdonkschot, il nuovo tecnico olandese della nazionale femminile italiana di canottaggio, per conoscere e farsi conoscere, e venerdì pomeriggio era presente al Circolo Canottieri Saturnia per incontrare tecnici ed atlete del Friuli Venezia Giulia, ed il Presidente regionale Crozzoli.

Un curriculum di tutto rispetto ed una profonda conoscenza del remo internazionale per il CT olandese che nell'ultimo quadriennio ha allenato il doppio pesi leggeri di Marit van Eupen e Kirsten van der Kolk vincitore della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino, ed è stato inoltre capo allenatore della squadra belga per le Olimpiadi cinesi che comprendeva il singolista Tim Maeyens finalista nel singolo assoluto (4°). Un italiano più che discreto imparato in queste ultime settimane (ma parla correttamente inglese e francese), ed una semplicità di esposizione delle sue teorie.

"L'Italia in campo femminile si è comportata molto bene in questi ultimi anni nel settore juniores e under 23," esordisce Verdonkschot, "quello che manca sono le medaglie nelle squadre assolute: soltanto 2 nella storia del remo femminile azzurro...".

È vivace e propositivo Josy nei suoi interventi, chiede, ascolta, risponde ai tecnici sui programmi d'allenamento ed i criteri selettivi, vorrebbe coinvolgere di più il folto pubblico delle atlete: sentire le loro ambizioni, i loro intendimenti, i loro obiettivi. In particolare le tre convocate ai prossimi raduni, Grbec, Pizzamus e Locci, ma ci sono anche le più giovani di Saturnia, Nettuno e Trieste, e loro rispondono: "Sì, canottaggio e scuola... spero di andare ai mondiali..." Ai mondiali ribatte Verdonkschot? Per me mondiali sono solo quelli assoluti; junior ed under 23 solo tappe di passaggio... Che cosa devi fare secondo te per raggiungere gli obiettivi?" chiede ancora. "Devo allenarmi...concentrazione, costanza..." "Si," ribatte lui, "perché per me le categorie di atleti sono tre: i professionisti, i dilettanti, ed i turisti, per questi ultimi non c'è posto in squadra nazionale...".

Dalle parole ai fatti. Al termine dell'incontro per rompere il ghiaccio, le atlete si sono trasferite nella palestra dove hanno sostenuto una seduta di allenamento tecnico al remoergometro.

"Mi piace Trieste," ha commentato il ct azzurro, "tante società, tante vogatrici, possibilità per un buon lavoro già a livello regionale."

Sabato mattina Josy Verdonkschot sarà alla Canottieri Padova alle 10 per incontrare le rematrici del Veneto.