40° anniversario dell'Anac nel 2011, un libro sugli allenatori italiani

Tra due anni, nel 2011, ricorre il 40° anniversario della fondazione dell'Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio: un traguardo importante sotto ogni profilo, visto il contributo sostanziale che l'allenatore di canottaggio ha fornito in passato come adesso al Remo Italiano, contribuendo non solo tecnicamente, alla crescita di migliaia di giovani.

Un ruolo importante ed imprescindibile, un plusvalore in una società come quella attuale nella quale si vanno drasticamente perdendo o acquisendo sottotono i valori determinanti e contribuenti allo sviluppo affettivo e di vita di relazione del ragazzo/o nella lunga e perigliosa strada che lo porta a diventare non solo un atleta, ma soprattutto un cittadino.

Una strada cosparsa da pietre miliari, rappresentate da persone, e tra queste gli allenatori, che hanno vissuto con i loro atleti periodi cronologicamente e qualitativamente spesso simili a quelli trascorsi con la famiglia assieme alla quale, in sinergia o in semplice appoggio, hanno contribuito alla maturazione della persona.

Per questa occasione, il 40° anno di Fondazione, propongo di pensare tutti quanti assieme (con la collaborazione di società, allenatori, atleti e dirigenti per quanto riguarda le informazioni, foto o quant'altro), ad una pubblicazione, promossa dall'Anac, che racconti di tutti gli allenatori di canottaggio italiani di sempre, dalla nascita del nostro sport, per ricordare, con le sue pagine di storia, spesso a pari passo con quella della nostra Italia, un gruppo di persone che ha contribuito alla crescita di generazioni di italiani, allo sviluppo del nostro sport, alle affermazioni delle prue azzurre sui campi di regata di tutto il mondo.

Maurizio Ustolin