Seno rifatto, "esplode" la polemica

Sarah BlewdenLa boxeur "rifatta" Sarah Blewden deve rinunciare al sogno olimpico, poiché il regolamento internazionale vieta a chi porta protesi di salire sul ring, in quanto più esposta a rischi

Ci sono donne disposte a tutto pur di apparire più belle e in questo "tutto" è compreso anche il bisturi. Il jet set è pieno di personaggi che vedono più volte il chirurgo plastico della loro stessa famiglia, come per esempio Cher, capogruppo delle "rifatte". In casa nostra, ha fatto molto scalpore una delle attuali occupanti della casa del Grande Fratello, che ha attirato l'attenzione su di sé per due ben precisi argomenti...

Ora, però, le "ritoccate" stanno sbarcando anche nello sport e si trascinano dietro una serie di problemi. È il caso di Sarah Blewden, ex modella inglese di 25 anni che vorrebbe partecipare alle Olimpiadi come pugile, ma ha un piccolo guaio da sistemare: sei anni fa si è fatta applicare delle protesi al seno, che per la Federazione di boxe dilettantistica britannica sono proibite.

"Le regoli internazionali vigenti - ha spiegato ai giornali inglesi Mirror e Telegraph il presidente federale Tony Attwood - proibiscono la pratica del pugilato per chi, come la Blewden, si è fatta impiantare al seno delle protesi al silicone: i colpi presi potrebbero danneggiarle e sarebbe troppo pericoloso".

La ragazza però non ci sta e ha intenzione di dare battaglia: "Questa storia non finirà qui. Per tanti anni nel pugilato le donne sono state discriminate, al punto che non ci era permesso di praticare questo sport. Ora c'è questo nuovo intoppo, ma io andrò avanti perché così altre donne che, come me, hanno il seno al silicone non avranno lo stesso problema e potranno fare le boxeur".

"E poi questa storia è ridicola - ha aggiunto la Blewden -. Il chirurgo mi ha sempre detto che il mio seno non mi rende più vulnerabile rispetto ad altre donne. E poi non è mica enorme, ma ben proporzionato. Si tratta di protesi a base di gel".

Eppure, chi di noi italiani si è dimenticato del caso della soubrette Carmen Di Pietro, che dovette tornare in sala operatoria dopo un incidente in alta quota, quando una delle due protesi le esplose per colpa della pressurizzazione della cabina dell'aereo? È vero, si parla di chirurgia d'altri tempi, ma se questo inconveniente si è già verificato - e senza traumi diretti - chi garantisce che non si possa ripetere?

Comunque, Sarah non si preoccupa più di tanto ed è pronta a rimuovere l'ostacolo, un po' come la bagnina del piccolo schermo Pamela Anderson che grazie al chirurgo ha sfoggiato negli anni un decolleté a fisarmonica (prima naturale, poi prosperoso, poi di nuovo normale... in una girandola di esagerazioni). "Pur di continuare a salire sul ring - spiega la Blewden - sarei ben contenta di sottopormi ad una nuova operazione per riparare gli eventuali danni al mio seno".

Tempo fa era stata avviata la ricerca per uno speciale paraseno che potesse proteggere anche mammelle artificiali, ma la sperimentazione era stata abbandonata per mancanza di fondi.

Questa ferma presa di posizione da parte dell'atleta lascia un po' perplessi: un paio di settimane fa, infatti, l'opinione pubblica aveva accolto favorevolmente la proposta del nostro Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, di vietare la plastica al seno per le ragazze minorenni, in quanto intervento a rischio. Perciò che messaggio arriva da questa giovane che non ha avuto scrupoli nel farsi tagliare dal bisturi, e non ne avrebbe di nuovo nel caso in cui un gancio o un montante spappolassero il silicone che le riempie il seno?

Forse Sarah, nella sua infanzia, ha giocato qualche partita di troppo a Dead or Alive, con la cheat "Bouncing Tits" attivata...

Paola Pesci / Eurosport