De Anna Stati Generali dello Sport

Elio De AnnaCreare una nuova 'governance' dello sport del Friuli Venezia Giulia. All'interno della quale siano gli organismi sportivi a determinare il percorso evolutivo del mondo sportivo, evidenziando le priorità e le strategie. Mentre delle istituzioni sarà compito gestire le risorse per l'impiantistica e per gli eventi principali.

Questo l'obiettivo che, secondo l'assessore regionale allo Sport, Elio De Anna, si ponevano gli 'Stati generali' tenutisi a Udine, nell'auditorium dell'Amministrazione.

Assise che hanno riunito tutte le componenti del mondo sportivo del Friuli Venezia Giulia, per fare il punto sulla situazione, le attese, le prospettive del settore.

Ciò anche alla luce delle poste di bilancio che la Giunta regionale ha previsto per lo sport, e che, come ha tenuto a ribadire De Anna, saranno prioritariamente impiegate per mettere a norma, completare e adeguare gli impianti sportivi esistenti, non per crearne di ulteriori. Quantomeno laddove, come spesso accade nella nostra realtà, c'è già abbondanza di strutture.

La Regione, le Province, i Comuni, come ha precisato l'assessore, hanno infatti già compiti ben definiti riguardo all'impiantistica e all'attività agonistica e organizzativa.

Spetta ora al mondo sportivo creare i presupposti perché le risorse ingenti che sono state messe a disposizione dall'Amministrazione (2 milioni di euro suddivisi in 20 anni per gli impianti) siano impiegate in modo puntuale, e consentano alla Regione di agire in modo efficace ove è più sentita l'esigenza di poter meglio fruire dell'impiantistica esistente, soprattutto in condizioni di sicurezza.

Ecco dunque in che cosa consiste la nuova 'governance' auspicata dall'assessore De Anna per il mondo sportivo, delineata dall'esponente regionale attraverso l'esperienza maturata in diversi anni di sport agonistico al massimo livello, e alla dirigenza del CONI.

Occorre che lo sport, secondo De Anna, si possa dare autonomamente le "regole per l'autogoverno", che non debbono certamente essere imposte o calate dall'alto.

Per esplicitare meglio all'affollato uditorio il suo ragionamento, l'assessore regionale ha citato a esempio la Federcalcio. Ogni fine settimana, quasi come maestranze che timbrano il loro cartellino per l'accesso allo stabilimento, oltre 4 milioni di tesserati della Federcalcio animano gli stadi di tutta Italia. Offrendo una dimostrazione ineccepibile di 'auto governance' che funziona.

"Occorre dunque - ha concluso l'assessore - che sia il mondo dello sport a decidere come gestirsi, per restituire all'interno del mondo sportivo il governo del movimento, sedendo a un tavolo comune con le istituzioni". È questo lo spirito degli stati generali di Udine, che proseguiranno in quattro analoghe riunioni nelle Province del Friuli Venezia Giulia.

Gli Stati generali hanno anche rappresentato l'occasione per la presentazione di un 'rapporto giovani' realizzato per conto della Regione, illustrato da Massimo Lombardo.

Secondo tale indagine, svolta a campionamento telefonico di 600 ragazzi e altrettanti genitori, l'80 per cento dei giovani del Friuli Venezia Giulia pratica uno sport, mentre la parte che dichiara di non praticarlo afferma di non disporre del tempo sufficiente. Il 27,5 per cento non fa sport perché è troppo costoso. Tra le discipline più seguite in televisione, nell'ordine, il calcio, l'automobilismo e il motociclismo.

Tra i genitori, soltanto il 22,8 per cento pratica lo sport.

Nel corso dell'articolato dibattito si è poi parlato delle esigenze di diverse discipline, società e sport minori, dell'insegnamento dello sport nella scuola, dell'esigenza di impianti per attività attualmente del tutto sguarnite. Tra gli argomenti sottoposti all'assessore De Anna nel corso della riunione, l'inserimento delle società sportive tra i fruitori dei mezzi confiscati dallo Stato (mezzi di trasporto collettivo e pullman).

ARC/Carlo Morandini