Intervista a Duilio Tedesco presidente Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia

È domenica mattina, ore 7, San Giorgio di Nogaro, il campo della Bassa friulana si risveglia con temperature decisamente più basse della giornata precedente (7°), pronto ad ospitare gli atleti della maxi manifestazione remiera che grazie all'apertura a regioni e nazioni viciniore, è diventata una sorta di regata internazionale.

Duilio Tedesco, un po' l'artefice di questa celebrazione di buon vicinato, assieme al segretario Giorgio Pontini Chiama, ed al Presidente del Saturnia Bruno Turri. È appena sceso dall'auto, e già gli proponiamo una breve intervista all'indomani del match Trieste-Zagabria, prima del primo via del Campionato del Friuli Venezia Giulia, dopo un tonico caffè nel bar della Canoa San Giorgio.

Come possiamo inquadrare il Match Trieste-Zagabria nel panorama regionale ma anche internazionale della nostra regione?

"Lo scopo principale di questa regata è l'incontro tra due nazioni distanti tra loro, ma con l'intento di cercare l'avvicinamento tra genti diverse. Per quanto concerne il livello tecnico contrariamente a quello che pensano in molti, è molto elevato e lo abbiamo visto ieri sera. È un vero banco di prova per i nostri atleti ed una verifica per il nostro settore tecnico che è riuscito a mettere assieme equipaggi competitivi. Non si tratta quindi di una gara fine a se stessa ma di una manifestazione che dà la misura del livello tecnico agonistico della nostra regione come di quello croato. Questo grazie alla scelta di aver portato la categoria da senior a junior ed avere ristretto il programma a solo quattro specialità due maschili e due femminili la barca corta come la barca lunga, dove effettivamente vanno a vogare i migliori."

Ci sono stati dei problemi nella composizione della squadra... "Questi problemi, relativi alla composizione della squadra in questa edizione sono dovuti all'abbondanza di atleti di valore a Trieste. Quest'anno su 8 titoli italiani nella categoria juniores, ben 4 sono stati conquistati dai triestini. Questo dimostra che il livello a Trieste è molto elevato. L'abbondanza di questi vogatori contrapposta ad un numero ristretto di posti barca per il match (9 vogatori maschi contro 19 campioni italiani), può mettere in imbarazzo il settore tecnico sulla scelta degli equipaggi. Sta nella sportività e nella mentalità collaborativa da parte delle società accettare determinate indicazioni da parte del coordinatore tecnico regionale che vanno rispettate."

E del Campionato regionale che cosa si può dire?

"La manifestazione ha la caratteristica di un campionato allargato, quest'anno di elevatissimo valore per le categorie ragazzi e junior, però sempre aperto alle regioni e nazioni contermini ed il motivo è semplice: aver una qualità nella competizione. Per assurdo, il campione regionale può essere il secondo o il terzo equipaggio che taglia il traguardo. Nel complesso gli armi regionali possono confrontarsi con atleti di alto livello in tutte le categorie.

Ancora un commento sul canottaggio nel Friuli Venezia Giulia... "C'è un aspetto molto importante che voglio che sia valorizzato in assemblea, e più precisamente il fenomeno particolare che vede la confluenza di atleti verso tre poli: Timavo, Nettuno e Saturnia. I titoli vinti da questi tre club sono grazie al lavoro di tutte le società della regione che hanno prodotto elementi che confluendo in quei tre siti hanno prodotto dei campioni."

Maurizio Ustolin