Riccardo dei Rossi: un mito a Trieste

Riccardo dei Rossi

Riccardo dei Rossi è stato l'atleta triestino che ha raccolto i maggiori successi nel canottaggio: dai titoli iridati del '94 e '95, alle due medaglie di bronzo del '98 e '99 all'argento a Sidney nel 2000 sempre nel 4 senza.

Dei Rossi era presente a Trieste lo scorso week end invitato dal Saturnia assieme ad altri nomi eccellenti del canottaggio mondiale: Giuseppe, Carmine ed Agostino Abbagnale, Rossano Galtarossa e Davide Tizzano, atleti che hanno scritto le più belle pagine del canottaggio azzurro degli ultimi 30 anni, testimonials di una manifestazione, il Campionato del Mare, che ha riscosso un notevole successo e la cui eco ancora oggi è riportata dalla stampa nazionale.

Riccardo dei Rossi, smessi i panni del canottiere, indossati quelli...
"Dopo il 2000 ho vissuto varie "avventure" per ingranare nel mondo del lavoro completamente diverso dal nostro mondo sportivo. Ho superato delle difficoltà. Ora vivo a Treviso dal '99. Ho fatto delle esperienze aziendali e adesso per fortuna posso affermare di essere un imprenditore che lavora nel mondo dell'immobiliare e della nautica."

Due attività a prima vista molto diverse tra loro, dove operi?
"Ho lavorato all'estero. Ho fatto delle operazioni personali nel campo immobiliare ed ora sono impegnato in un progetto nella nautica."

Nautica intesa come...
"Come progettazione di barche importanti. Barche a vela."

La famiglia?
"Sono fortunatissimo perché ho una moglie che è fantastica e due figli meravigliosi: un maschio di 8 anni e una femmina di 6."

Da Trieste a Treviso...
"Treviso ha sicuramente tanti lati positivi, è una città a misura d'uomo. Unico neo che non c'è il mare."

Attività sportive?
"Sì, non posso farne a meno, ce l'ho nel sangue. Per me è fondamentale praticare un'attività sportiva. Sono appassionato della montagna sia estiva che invernale. D'estate mi dedico all'arrampicata che ho iniziato due anni fa. Sono spesso a Cortina e la mia palestra sono le Dolomiti. D'inverno invece la mia passione è lo sci alpinismo che pratico oramai da diversi anni. A casa invece, l'unica attività, ahimè, visto anche il poco tempo che ho a disposizione è il remo ergometro (un simulatore di voga; n.d.r.)".

Al canottaggio sei sempre legato. In questi giorni sei infatti testimonial di una manifestazione importante come il Campionato Italiano del Mare. Ma per il futuro, saresti disposto ancora a collaborare? "Il canottaggio l'ho sempre seguito tramite le mie amicizie del passato. Se c'è l'interesse a coinvolgermi in qualche attività con la Federazione, sono sempre disponibile. Importante è avere delle idee per raggiungere l'obiettivo. E fare il primo passo. Se ci fossero delle buone idee sarei disponibile per approfondirle, per dare una mano. Il canottaggio italiano secondo me è in un momento che deve prendere una decisione molto importante. C'è tanto da fare, e qualche idea in fondo ci sarebbe..."