Campionati Italiani Assoluti, Pesi Leggeri e Juniores

Varese, domenica 14 settembre 2008

Un week end da incorniciare per il remo regionale, in particolare quello juniores, con 5 titoli italiani, ed una messe di medaglie (e piazzamenti di valore), ai Campionati Italiani Assoluti, Pesi Leggeri e Juniores sul lago di Varese. Protagonista Trieste (e Monfalcone), che tra gli under 18 porta a casa 5 titoli tricolori, contro i 2 di Lombardia, Piemonte e Toscana, ed 1 di Emilia Romagna e Campania.

Nettuno, Saturnia e Timavo i tre club artefici del pingue bottino sul lago lombardo, che hanno saputo sapientemente sfruttare i rientri degli atleti dalle rispettive squadre nazionali, per forgiare degli armi competitivi in grado di dettare legge in campo nazionale. Sopra tutti l'exploit della Canottieri Nettuno preparata da Gianfranco Bosdachin, che conquistava (cosa rarissima), tre titoli italiani, dopo quello under 23 a giugno, in uno stesso Campionato. Al risultato eccezionale della società barcolana, faceva eco il tricolore dell'ammiraglia del Saturnia, e quello del quadruplo femminile della Timavo.

Non smetteva di piovere alla Schiranna domenica mattina, dopo il temporale che aveva costretto a sospendere per oltre un'ora la manifestazione sabato, ma iniziavano regolarmente alle 9 le finali del Campionato Juniores. Le batterie di qualificazione (e le semifinali) avevano subito evidenziato gli equipaggi che imbarcavano gli atleti delle squadre azzurre under 18 di Cork (Coupe de la Jeunesse) e Linz (Mondiale Juniores), lasciando intravedere ottime possibilità per gli armi regionali.

Erano Davide Sverko e Massimiliano Minca (Nettuno) ad "aprire le danze" nella finale del doppio juniores. I due atleti del club bianco verde, semifinalisti al mondiale austriaco, prendevano da subito la testa della gara e coscienti delle loro capacità mettevano in scia San Remo e Baldesio, andando a conquistare il primo titolo della giornata, infliggendo un distacco di ben 11" ai più diretti avversari.

Ad un'ora di distanza, giungeva il secondo, meno atteso, e forse per questo più apprezzato titolo italiano: quello del 4 senza. Roberto Covri, Davide Deluca, Tommaso Esopi e Massimiliano Kjuder, dopo un inizio di stagione incerto, in particolare per la difficoltà di assemblare una barca così tecnica, avevano dato dimostrazione nelle ultime gare della prima parte della stagione, di grandi miglioramenti. A Varese, dopo aver assaggiato gli avversari più ostici in batteria (Stabia), si presentavano ai barchini di partenza pronti a vender cara la pelle. E così è stato. Dopo aver ingaggiato un confronto acceso sin dalla partenza, riuscivano sul traguardo a precedere, seppur di pochissimo Stabia ed Eridanea.

Scendeva in acqua 20' più tardi la terza barca della Nettuno con ambizioni tricolori, il cavallo di battaglia di Bosdachin, già tricolore under 23 a giugno, che imbarcava quel Bernardo Miccoli vicecampione del mondo proprio nel 4 di coppia a Linz. A Varese, l'azzurro assieme a Giovanni Zacchigna, Rocco Bon e Luca Crevatin, facevano da subito il vuoto alle loro spalle, mentre ai più diretti avversari non restava che rincorrere i triestini lungo tutto il percorso di gara. Sul traguardo era per la terza volta nella giornata che la Nettuno passava per prima e saliva ancora una volta sul gradino più alto del podio precedendo Terni e Fiamme Gialle.

"Ci vuole anche un po' di fortuna." Commentava a caldo il tecnico, "Speravo in due titoli: il doppio ed il 4 di coppia. Poi è arrivato anche il 4 senza. Abbiamo lavorato bene. A Monfalcone sul Brancolo è tutta un'altra cosa. Sono possibili i miglioramenti tecnici e fisiologici necessari ad un risultato come questo."

E proprio da Monfalcone, nella gara successiva, arrivava un altro tricolore ad opera della Timavo. Corinna Bandelli, Veronica Colonnelli, Anna Paternnosto ed Enrica Locci, già campionesse italiane di fondo ed azzurre in Coppa della Gioventù, partivano come l'armo da battere. Ad insidiarle, il Saturnia (Casali, Ferrarese, Grbec, Gaggi Slokar) che cercava dalla partenza di non perdere il contatto. Si sfilava però in agilità la barca preparata da Cristin, che grazie ad una maggiore esperienza, riusciva a passare per prima il traguardo, argento a 3" per il Saturnia.

L'ultima gara della categoria juniores era l'otto, una delle finali più attese, con l'equipaggio del Saturnia, l'anno scorso argento, imbattuto per tutta la stagione, rappresentante dell'Italia alla Coupe de la Jeunesse. Una barca elegante e nello stesso tempo ben preparata quella di Barbo, che partiva con la determinazione di portare a casa un titolo che a Trieste non era ancora giunto: l'otto juniores. Partivano decisi Vincenzo Cotognini, Massimiliano Panteca, Lorenzo Tedesco, Alberto Glionna, Federico Panteca, Luca Morosetti, Simone Ferrarese, Andrea Grison, timoniere Simone Peraz, cercando subito il vantaggio per prendere la testa della corsa, con il Posillipo insidioso che però non riusciva a rovinare la festa ai triestini che si presentavano primi sul traguardo, a seguire i partenopei, terzo il Varese.

Oltre ai 5 titoli tricolori, gli armi regionali conquistavano l'argento nel 4 con juniores del Saturnia (Barro Savonuzzi, Nessi, Sferza, Mangano, tim. Peraz), e nel doppio femminile della Nettuno (Succhielli, Valmassoi). Nella categoria assoluta e pesi leggeri, nessuna medaglia. Il risultato di maggior prestigio è il 4° posto di Ustolin nel singolo pesi leggeri, giunto alle spalle dei fuoriclasse Gilardoni e Luini (olimpionici a Pechino), e ad 1" dal finalista ai mondiali universitari Zamboni.

Tra assoluti e pesi leggeri, gli altri piazzamenti, spesso nemmeno troppo distanti dal podio sono i 4° posti del 4 con senior del (Pierobon, Morosetti, Cumbo, Nessi, tim. Peraz), del 2 con senior (Franco, Grbec, tim. Peraz), del 4 senza senior (Crevatin, Milos, Panteca, Stadari), dell'otto senior (Ferrarese, Nessi, Grbec, Franco, Pierobon, Pitacco, Cumbo, Ustolin, tim. Gioia) tutti del Saturnia, del 4 di coppia femminile della Timavo (Russi, Colonnelli, Paternnosto, Locci), ed i 5° dell'otto pesi leggeri (Crevatin, Pitacco, Panteca, Cotognini, Stadari, Milos, Panteca, Grison, tim. Gioia), del 2 con della Canottieri Trieste (Mariola, Martini, tim. Debortoli), il 4 di coppia della Nettuno (Zacchigna, Miccoli, Minca, Sverko), ed il 6° della Pizzamus (Saturnia).

Maurizio Ustolin