L’angolo della lettura
Nella sezione letteratura presentiamo il romanzo “L’onda dell’incrociatore” (1947).
La primavera di una generazione, a un passo dal suo atroce, istantaneo bellico inverno; la formazione, erotica ed esistenziale, di un adolescente triestino e del suo compare; una goliardata nata per gelosia e per invidia che finisce in tragedia: sono questi gli assi portanti di uno dei migliori romanzi dello scrittore istriano Pier Antonio Quarantotti Gambini (1910-1965).
Nella prefazione, Guagnini ricorda che il titolo primo dell’opera era il potenzialmente equivoco “La maona” (significa “chiatta da carbone”): fu Saba, convinto dell’eccezionalità dell’opera e delle sue altre valenze simboliche, a suggerire il titolo definitivo. Quando? Il 12 settembre 1945. Il poeta scriveva: “Caro amico, mentre mangiavo una fetta d’anguria (forse l’ultima di quest’anno) in piazza del Ponterosso, ho trovato – senza cercarlo – il titolo del tuo libro: ‘L’onda dell’incrociatore’. Guarda come apre e chiude bene – direi anche esattamente – la strana giornata nella quale si svolgono tanti fatti curiosi, nella realtà e nel ricordo (…)” (p. 9).
Prima edizione: Torino, Einaudi 1947. Premio Bagutta, 1948. Oggi: Sellerio, 2000, con nota di Tullio Kezich.
Traduzione cinematografica: “Les regates de San Francisco” di Claude Autant-Lara, 1960.