Il Presidente Crozzoli ricorda Eusebio “Bebo” Carando
Questa mattina purtroppo ho ricevuto una notizia veramente triste rispondendo ad una inconsueta telefonata giunta da parte di Spartaco Barbo, che con il solito pudore tipico delle persone che cercano di reprimere il loro stato d’animo, mi ha detto: “E’ morto Bebo Carando”. Ne è seguito un breve scambio di considerazioni sull’amico comune, sul tecnico di valore e sull’uomo che ora non è più materialmente con noi. Poi ci siamo salutati.
Ora mi trovo qui a riflettere, a ripensare sull’esperienza non lunga per me, come mi sarebbe piaciuto, vissuta assieme a Bebo; è ben vero che mi era nota la sua condizione di salute, ma c’era da parte mia, come di molti, un rifiuto a considerarlo prossimo alla fine della sua vita; ed è per questo che nell’ultimo recente colloquio telefonico avuto con lui, forse per scaramanzia, ho preferito intrattenerlo in una lunga ed appassionata discussione sul canottaggio passato, presente e futuro. E lui, per l’occasione dimentico della sua condizione, giù giù assieme a me ad immaginare, a sparacchiare sempre più nuove e migliori prospettive e soluzioni tecniche per il nostro canottaggio e tutto con la solita fiducia tipica di chi con coraggio non si arrende di fronte ad un destino qualsiasi. In quel momento ho pensato, Bebo sei grande. Poi ciao, e ci vediamo a presto.
Purtroppo non è stato così.
Bebo il tecnico di gran valore, di enorme temperamento, il vero appassionato di canottaggio, ora sorridente ed ora incazzato, ma sempre disponibile ed aperto ad un sincero e diretto approccio alla discussione costruttiva, non è più con noi. Rimane di lui comunque un perenne ed importante insegnamento troppo spesso dimenticato da molti: l’uomo nel suo progredire ha bisogno sempre di un’efficace bussola e Bebo, fuori da ogni dubbio, l’ha seguita e continuerà dall’alto della sua importante esperienza ad indicarci nel suo ricordo il nord del canottaggio.
Ciao Bebo e grazie di cuore per tutto ciò che hai così generosamente offerto allo stupendo sport del remo. Da parte mia non rimane che esprimere la vicinanza alla sua Famiglia ed anche alla sua Società per aver perduto un così grande uomo, guida ed amico.