“Fare Remo”: Tre domande a…
Dario Bruni, VicePresidente della Camera di Commercio di Trieste
In che modo è iniziata la collaborazione tra Camera di Commercio, Assonautica ed il canottaggio?
L’iniziativa rientra nell’attività che svolge Assonautica provinciale di Trieste da ormai un quinquennio per avvicinare i ragazzi delle scuole della Provincia di Trieste allo sport della vela ed al canottaggio, ed in genere a tutte le tematiche attinenti con il mare. Attraverso l’Assonautica, abbiamo voluto privilegiare dapprima lo sport della vela, e successivamente il canottaggio, due realtà con radici centenarie nella nostra città, che hanno il pregio di mettere a disposizione le loro strutture in un ambiente pulito, a contatto con la natura.
Oltre all’iniziativa di questa mattina, in che modo Assonautica è intervenuta nel “Fare Remo”?
Il nostro intervento è rappresentato da 30 borse di studio che sono state assegnate ai ragazzi maggiormente distintisi sia nel profitto scolastico, che nell’interesse dimostrato nel corso degli interventi che i Club locali hanno attuato negli Istituti cittadini.
Ci saranno vostri successivi interventi?
Certamente. E’ nostra intenzione proseguire la collaborazione con i due Comitati regionali, FIV e FIC, per approfondire le tematiche relative a queste due discipline e fare in modo che lo sport rappresenti un’importante alternativa a quelle che, tra gli adolescenti, potrebbero essere delle attività deleterie e fuorvianti dal cammino di maturazione del ragazzo. Lo sport, in questo caso canottaggio e vela, devono rappresentare, assieme alla scuola, gli ambienti sani nei quali il ragazzo e la ragazza possano trovarsi a loro agio e proseguire il loro ciclo di studi assieme alla pratica di una disciplina sportiva.
Dario Crozzoli, Presidente del Comitato Regionale FIC del Friuli Venezia Giulia
Dove vuole approdare il progetto “Fare Remo”?
La concreta risposta ottenuta dall’Assonautica della Provincia di Trieste alla nostra richiesta formulata due anni fa di inserire la pratica del remo nel programma di acculturamento delle scolaresche ha trovato sensibile e provvida risposta alla nostra funzione, che conferirà un’ulteriore spinta all’attività che svolgiamo al servizio della conoscenza e dello sviluppo del canottaggio giovanile in Regione. Naturalmente ciò va a completamento dell’eccezionale e proficuo rapporto collaborativo istituito attraverso il Prof. Mari, responsabile dell’Ufficio scolastico, con il sistema scolastico intero.
Ci sono altri interventi importanti a sostegno del progetto “Fare Remo”?
Certamente quello delle istituzioni locali e regionali e della Fondazione CRTrieste, che nell’ambito delle loro disponibilità contribuiscono, intervenendo economicamente a supporto delle esigenze di disporre da parte nostra degli strumenti didattici che acquistiamo, mettendoli integralmente nella disponibilità delle nostre Società.
E per il resto della Regione?
Ovviamente non vogliamo limitare la nostra azione soltanto riduttivamente nel territorio provinciale del capoluogo e pertanto, d’intesa con i delegati delle altre due provincie, stiamo approcciando a loro beneficio altri importanti interventori da coinvolgere nella promozione del canottaggio nelle scuole.