Diario di bordo – Da Rovigno (Rovinj) a Zapuntello (Zapuntel)
Sono approdati ieri sera a Zapuntello (Zapuntel), minuscolo centro abitato dell’isola di Melada (Molat) nell’arcipelago zaratino, i “Canottieri Coraggiosi” Massimo Clagnaz e Lorenzo Coslovich, al termine della loro quarta giornata di fatiche remiere, nella traversata da Trieste a Sebenico (Šibenik). Nelle loro parole il racconto delle tre tappe che li hanno portati ad affrontare il tragitto da Rovigno (Rovinj) fino a Zapuntello, affrontando tra l’altro le temibili insidie dell’attraversamento del Golfo del Quarnero (Kvarner).
Secondo giorno
Partenza ore 05.30: Rovigno (Rovinj) – Medolino (Medulin)
Primo tratto: Rovigno – Isole Brioni (Brijuni) arrivo ca. 08.30
Dopo la sfaticata di ieri ci sembra quasi impossibile di trovare delle condizioni meteo ideali e per una trentina di chilometri ci accompagnano mare calmo, vento leggero e un limpido sole.
Secondo tratto: Brioni – Bagnole (Banjole) arrivo ca. 11.30
I chilometri passano ed è sempre necessario fare delle pause. Ci fermiamo a Bagnole per un bagno rinfrescante. Verso le 12.30 ripartiamo.
Terzo tratto: Bagnole – Medolino
Nell’ultimo tratto in direzione di Medolino le condizioni cambiano e ci ritroviamo in mezzo ad un intenso acquazzone. Dopo aver passato Capo Promontore (Rt Kamenjak) ci fermiamo per il pranzo, prima dell’arrivo al VK Medulin, dove ci accolgono le autorità del luogo e i componenti della Società. Ci viene offerta la cena, il clima è fantastico.
Terzo giorno
Partenza ore 05.30: Medolino – Lussinpiccolo (Mali Lošinj)
Primo tratto: Medolino – Unie (Unije)
Le condizioni meteo ci appaiono subito difficili: bora forte e mare forza 3. Ma nulla ci ferma! Continuiamo la nostra impresa, con la convinzione di potercela fare. Le ore di vogata sono circa 5, su un percorso di 40 km. Appena arrivati a Unie la stanchezza prende il sopravvento e, dopo un rapido pranzo, ci addormentiamo per un paio d’ore.
Secondo tratto: Unie – Lussinpiccolo
Verso le 16.30 ripartiamo verso Lussino, dove ci aspettano i rappresentati della Comunità Italiana, dell’Ente Turismo e alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Nazario Sauro”, particolarmente incuriositi dalla nostra imbarcazione. Dopo un rapido benvenuto ci sediamo a bere qualcosa con loro, mentre raccontiamo la nostra esperienza mattutina. Accanto alla nostra barca d’appoggio è ormeggiato un bragozzo, il cui capitano, un omone di 150 kg, senza una gamba e con la barba lunga, ci offre una grappa di benvenuto.
Quarto giorno
Partenza ore 7.30: Lussinpiccolo – Zapuntello (Zapuntel)
La giornata trascorre tranquilla, le condizioni sono ottimali. Ci fermiamo a San Pietro dei Nembi (Sveti Petar) per scattare una foto come fecero i nostri precursori 35 anni fa. Trascorriamo il primo pomeriggio in una baia dell’isola di Selve (Silba) per poi partire verso Zapuntello. Durante il tragitto tocchiamo la massima velocità: ben 15 km/h. Trascorreremo la notte in barca a Zapuntello. L’esperienza finora è davvero esaltante, sembra impossibile, ma la stanchezza non si fa sentire. Ogni arrivo è sempre un’emozione, anche grazie alle persone che ci vengono ad accogliere.


