Ciao Sergio!
Son passate soltanto tre settimane da quando lo abbiamo incontrato sul campo di gara di San Giorgio di Nogaro nella veste di Giudice Arbitro: sigaro in bocca e quell’aria scanzonata da ex canottiere, sempre affezionato al nostro piccolo grande mondo fatto di remi e di barche. Oggi Sergio Fragiacomo non c’è più, se ne è andato in punta di piedi, lasciando un vuoto grande quanto la sua figura che ad ogni appuntamento remiero si stagliava contro la torretta d’arrivo assistendo soprattutto i colleghi più giovani.
Lo vuole ricordare così il Presidente del Comitato Regionale Dario Crozzoli:
“Ieri pomeriggio ero intento al tecnigrafo, strumento anche per me sempre più obsoleto, ma al quale di tanto in tanto devo inevitabilmente ricorrere per meglio fissare le idee progettuali.
Tra un segno e l’altro tracciato sulla carta, mentre rivivevo mentalmente, con una certa amarezza, le vicende dei lavori della Consulta nazionale di sabato scorso a Milano, è squillato il telefono; dall’altra parte c’era uno dei più grandi amici del canottaggio, Luciano Michelazzi, che con voce roca mi dice “E’ morto Sergio Fragiacomo”; sono seguite da parte sua poche parole. Era evidente, e lo tradiva, l’emozione nell’uomo che tutti conosciamo. Nel momento ho pensato al dolore di Luciano, che più di noi ha perduto un allievo e grande grande amico.
Ripresomi, dopo aver chiesto a Luciano lumi sull’accaduto, ci siamo scambiati alcuni commenti. Con molta tristezza ci siamo salutati. Ripresa la matita in mano, mi sono lasciato andare ai ricordi ed ho rivisto chiaramente la faccia di Sergio, ho ripercorso le numerose giornate trascorse sui campi di gara, ognuno attento ai suoi compiti. Ho rivisto il suo atteggiamento quasi controverso, ora serio, imbronciato, così compiutamente preso nel suo meticoloso compito di Giudice Arbitro, ora sorridente e scherzoso, con le sue battute ad alta voce in dialetto, che lui pretendeva essere compreso da tutti i colleghi delle altre Regioni. Ecco, questa, per me, era la sua vera essenza, arbitro integerrimo durante le regate, grande conoscitore dei codici del canottaggio, e subito dopo grande cuore, disponibile con la sua misurata ironia ad accettare e distribuire sana allegria.
Ora Sergio non sei più con noi, ci mancherà molto la tua presenza; ci mancheranno i tuoi insegnamenti di grande appassionato di canottaggio, che ci hai lasciato e che sapremo custodire e rilanciare nel tuo ricordo. Resterai certamente nel libro della storia dei Migliori dello Sport del Canottaggio.
Un ultimo pensiero ed un affettuoso abbraccio, unitamente a tutti i colleghi del Comitato ed ai nostri collaboratori tecnici, voglio rivolgerlo ai tuoi cari, che stanno soffrendo la tua dipartita.
Ciao Sergio!”
Nato a Trieste nel ’39 e cresciuto alla scuola di Pino Culot al Circolo Marina Mercantile, Sergio ha vinto nel 1960 il titolo italiano in tipo regolamentare nel doppio canoè a Santa Margherita Ligure.
Durante il servizio militare con il Centro Sportivo Esercito di Napoli ha partecipato a varie regate nazionali e internazionali, ottenendo nel ’62 il secondo posto ai Mondiali militari di Atene nella jole a 4, il secondo posto nell’otto ai Campionati Italiani juniores di Milano, ed il primo ai Campionati Militari di Castel Gandolfo nella jole a 8.
Nel 1965 è passato in forza ai Vigili del Fuoco, vincendo a Castel Gandolfo il Campionato italiano junior nel 4 con e nell’otto e classificandosi al secondo posto nel 4 con e nell’otto senior.
Ha vestito la Maglia Azzurra nel ’65 agli Europei di Duisburg in Germania nel 4 con dove ha ottenuto il 7° posto.
Fragiacomo inizia la sua carriera di Giudice Arbitro nel 1970 con la qualifica di aspirante, diventando Giudice Arbitro effettivo nel 1972. E’ stato Tutor Arbitrale del Friuli Venezia Giulia dal 1998 al 2004.
Il figlio Massimo è stato pure lui atleta di buon valore nella categoria juniores con i colori della Ginnastica Triestina.
A Massimo e alla moglie Gianna vadano le condoglianze da parte del mondo del canottaggio regionale.
I funerali si svolgeranno giovedì 22 aprile alle 11,00 presso il Cimitero di S. Anna.