Ciao Ciano!
Si è spento in questi giorni all’età di 74 anni, Luciano Valente, per tutti “Ciano”, uno dei più appassionati atleti ed allenatori triestini. Nato agonisticamente come atleta al Circolo Marina Mercantile “N. Sauro”, con il quale nel 60’ vinse il titolo italiano ai Campionati Italiani in Tipo Regolamentare a S. Margherita Ligure in doppio canoè (con Sergio Fragiacomo, anche lui da poco scomparso), passò successivamente al Saturnia, remando per un periodo in 4 senza.
Prestò poi la sua opera in veste di allenatore dapprima alla Nettuno (fine anni ’60), per poi passare al Saturnia, dove continuò per moltissimi anni a seguire il settore giovanile. Socio da quasi quarant’anni del club barcolano del quale era stato anche parte del Consiglio Direttivo, è stato insignito nel 2005 del Palmaremo, onorificenza federale dedicata a chi ha fatto, come nel caso di Valente, del canottaggio uno stile di vita. Il figlio Riccardo ne aveva seguito per un periodo le orme agonistiche, prima di dedicarsi completamente e con grande successo agli studi universitari, rimanendo anche lui nel contempo vicino al mondo del remo frequentando in qualità di socio il Saturnia.
Con Luciano Valente, canottiere appassionato, sempre presente a tutte le gare in ambito regionale ed alle volte nazionale, se ne va un pezzetto di storia del nostro canottaggio. I funerali saranno celebrati Sabato 31 luglio alle ore 10.00 presso Chiesa di San Bartolomeo a Barcola. A Riccardo ed alla famiglia Valente vadano le più sincere condoglianze del Comitato Regionale della Federcanottaggio del Friuli Venezia Giulia.
Di seguito un breve ricordo nelle parole del Presidente del Comitato Regionale Dario Crozzoli:
“Purtroppo ancora una triste notizia, Luciano Valente ci ha lasciati. Eccellente collega di direttivo per quattro anni d’intensa attività trascorsi assieme al Saturnia, durante i quali, con una discreta dose di coraggio e di immaginifica lungimiranza, assieme a tutti gli altri colleghi, abbiamo affrontato importanti e necessarie decisioni tutte giunte a buon fine. Mi piace ricordare di lui soprattutto la tranquillità e pertinenza rispetto gli aspetti sportivi derivanti da una lunga militanza, prima come atleta e poi come allenatore ed infine come dirigente nella nostra Società.
Il Saturnia era per lui ancora di più, dopo la perdita della sua cara moglie, una seconda famiglia alla quale chiedeva poco e donava molto. L’altro sabato aveva programmato di offrire un pranzo agli amici, rinviato poi di una settimana: non si sentiva molto bene, cosa da poco aveva assicurato, dall’alto del suo inossidabile ottimismo. Purtropo non è stato così, questa volta ha dovuto mancare al suo impegno. Ed io e noi siamo rimasti annichiliti. Ora Ciano, nostro caro amico, non sei più con noi. Ci mancherai molto e mi piace pensarti tranquillo e come sempre sorridente, riunito con tutto ciò che ti è stato più caro nella vita. Addio Ciano, non ti dimenticherò.“